lunedì 28 agosto 2017

Il prezzo dell'inganno

di Elisabeth George

Impegnato nel suo... viaggio di nozze, l'ispettore Thomas Lynley cede questa volta il ruolo di protagonista alla sua assistente Barbara Havers. Barbara infatti, in vacanza in una cittadina balneare sulla costa dell'Essex, si trova coinvolta nelle indagini su un efferato delitto che ha sconvolto la tranquilla comunità. Un caso complicato dal fatto che la vittima appartiene alla piccola ma attivissima minoranza pakistana che risiede nella cittadina. (by IBS)


Lo so che i romanzi che hanno protagonisti 'fissi' dovrebbero essere letti in fila... ma con la George non ci sono riuscita, quindi arrivo a leggere questo romanzo solo ora, quando già so cose che riguardano l'ispettore Lynley che qui non sono ancora successe, come so anche altre cose che riguardano il vicino di casa di Barbara che con la sua figlioletta (affezionatissima a Barbara...) si trovano coinvolti in questo caso. In effetti Barbara non a casa decide di passare le sue vacanze nell'Essex, la meta le viene suggerita appunta dalla partenza dei vicini per questa destinazione, non a caso coinvolta in un caso di omicidio. Come tutti i romanzi della George, anche questo mi è piaciuto, l'ho solo trovato un pelo lungo, ma si sa che meno di 500 pagine non può scriverle, quindi non è una sorpresa. Interessante la sua descrizione degli usi e costumi della comunità pakistana coinvolta, sia per le loro tradizioni che per il loro modo di pensare, così tradizionalista ma nello stesso tempo così determinato a nascondere le proprie imperfezioni come succede in tutte le comunità... insomma come si dice... 'tutto il mondo è paese!'.

mercoledì 2 agosto 2017

Il gabbiano Jonathan Livingston

di Richard Bach

Jonathan Livingston è un gabbiano che abbandona la massa dei comuni gabbiani per i quali volare non è che un semplice e goffo mezzo per procurarsi il cibo e impara a eseguire il volo come atto di perizia e intelligenza, fonte di perfezione e di gioia. Diventa così un simbolo, la guida ideale di chi ha la forza di ubbidire alla propria legge interiore; di chi prova un piacere particolare nel far bene le cose a cui si dedica. E con Jonathan il lettore viene trascinato in un'entusiasmante avventura di volo, di aria pura, di libertà.(by Mondadori.it)


Questo piccolo libricino mi è stato regalato da un collega, non lo conoscevo e lui si è stupito che non l'avessi mai sentito nominare. Mi chiese se mi piaceva 'Il piccolo principe' e quando gli  ho riferito che lo adoro, mi ha detto che non potevo non conoscere questo piccolo romanzo. E' veramente molto poetico e intenso, ci sono frasi che mentre le leggi ti rimbalzano dentro come se non vedessero l'ora di uscire allo scoperto. Non riesco a dirvi cosa ho provato leggendolo, credo tra l'altro che sia una 'esperienza' che dà qualcosa di diverso a ciascun lettore, perchè mai come n questo caso la lettura dona sensazioni diverse a secondo del momento in cui viene fatta.

Dannati

di Glenn Cooper

Lo chiamano Oltre. Alcuni sono appena arrivati in quel mondo così simile al nostro eppure così diverso. Altri invece sono lì da secoli e sono ormai indifferenti alla perenne coltre di nubi che nasconde il sole e all'atmosfera cupa che li circonda. Ma ognuno di loro condivide lo stesso destino: dopo essere morti, sono stati condannati per l'eternità. Sia che abbiano scritto a caratteri di fuoco il loro nome nel grande libro della Storia - tiranni sanguinari, sovrani spietati, criminali di guerra - sia che nel corso della loro oscura esistenza si siano macchiati di colpe incancellabili, adesso sono tutti relegati in quel luogo maledetto. Tutti, tranne John Camp. Lui è "vivo", ed è lì per sua scelta. Perché ha giurato di salvare la donna che ama. Durante un audace esperimento di fisica delle particelle, la dottoressa Emily Loughty è scomparsa nel nulla e, quando si è deciso di ripetere il procedimento per capire cosa fosse successo, John si è posizionato nel punto esatto in cui lei era sparita e... in un attimo è stato catapultato nel mondo chiamato Oltre. E ora deve affrontare il male assoluto per ritrovare Emily e riportarla indietro. Ma il tempo a sua disposizione è poco, e tutti e due rischiano di rimanere per sempre prigionieri nella terra dei Dannati...(by Mondadori.it)


Primo di un'altra trilogia di Glenn Cooper, l'ho letto con interesse e curiosità, perchè gli argomenti trattati da questo autore sono sempre stupefacenti. Anche in questo caso non sono rimasta delusa, i due mondi descritti in questo romanzo, hanno creato quel movimento che nella saga della 'Biblioteca dei morti' era stata realizzata saltellando tra passato e presente. Da leggere sicuramente anche i successivi per capire come intende evolvere questo argomento.

martedì 6 giugno 2017

Century - La via delle spezie

E' tanto che non vi parlo di qualche gioco da tavolo, precisamente dalla Play e questo potrebbe significare che non giochiamo più... invece no! Semplicemente ho sempre meno tempo da dedicare alle mie passioni ed è già tanto se riesco a stare dietro ai libri che leggo. Ma bando alle ciance... oggi vi voglio parlare di questo gioco, che nella sua semplicità trovo geniale. Nella foto che trovate allegata a questo post, si nota un bellissimo tappetino su cui vengono appoggiate le carte e le scodelline con le risorse, che di per sè è completamente inutile, ma mi piace da morire... Saranno i colori molto caldi, sarà la grafica elegante ma sobria che fa risaltare le carte senza rubare loro la scena, insomma trovo sia un bell'accessorio del gioco. Il gioco in sè ha delle regole molto semplici, in alcune cose mi ricorda Splendor; anche qui bisognerebbe essere bravini nel crearsi un 'motore' di generazione delle risorse, in modo da riuscire poi a completare gli obiettivi che si trovano nella prima riga. Le carte delle risorse sono per la maggiorparte carte di 'trasformazione', ce ne sono un numero esiguo che danno risorse pure, è per questo che riuscire a mettere in piedi un meccanismo di trasformazione/generazione risorse, porta ad una vittoria certa. Nonostante io non sia bravissima nell'effettuare le scelte delle carte, questo è un gioco che non mi stanco di giocare, nonostante perda quasi sempre... il mio difetto più grande è che quando vedo tante cose che si possono fare, mi lascio prendere dall'entusiasmo e ad ogni turno cambio strategia :-(
Lo abbiamo giocato sempre in due, credo che in più persone tenda ad innervosire, perchè quando arriva il proprio turno le carte che si vorrebbero prendere probabilmente sono già state prese, ma proprio per questo, fare strategie diventa molto più difficile.
Come al solito vi lascio una recensione più autorevole da Giochi sul nostro tavolo
 Voto: 9

lunedì 5 giugno 2017

Il giallo di villa Ravelli

di Alessandra Carnevali

Non c'è pace per il commissario Adalgisa Calligaris. Pensava di poter staccare la spina, trasferendosi a Rivorosso, e invece, risolto un caso, in meno di ventiquattr'ore se ne presenta un altro. Il corpo senza vita di Silvia Ravelli è stato trovato dalla sorella, Antonia, nel salotto della sua villa. È un colpo d'arma da fuoco ad averla uccisa, ma non c'è traccia della pistola. Con l'aiuto del magistrato Gualtiero Fontanella, il commissario Calligaris scopre che tra le due sorelle ci sono stati in passato gravi dissapori, per via dell'eredità di uno zio. Ma Adalgisa capisce ben presto che se vuole arrivare alla verità deve allargare il suo raggio d'indagine. Soprattutto quando le vittime aumentano e la lista dei sospettati si allunga: l'imprenditore agricolo Giorgio Moretti, l'ex di Silvia Ravelli; il notaio Paride Calzone; il giovane rumeno Vladimir Mutu; il ricco compagno di Antonia Ravelli, Luigi Corbellini, vecchia conoscenza del commissario, oltre a una serie di figure losche, come quelle di Gigi Zolla detto "Olio" e di Adelmo Patacchini, legate al mondo della malavita e al gioco d'azzardo, di cui Silvia Ravelli era stata assidua frequentatrice... (by IBS)


A pochissima distanza dalla lettura del suo romanzo di esordio, ho letto anche il secondo, ed ho apprezzato molto lo sviluppo che sta dando al personaggio del commissario. La trovo 'umanamente imperfetta' senza cadere nel ridicolo o nel pietismo, cosa che mi fa molto piacere, perchè è una condizione molto comune quella di non essere delle bellezze rare, ma non per questo si è ridicole, anzi, a volte ciò che la natura non ci concede, ci costringe a puntare su altre caratteristiche, facendole emergere maggiormente. Anche il suo nuovo rapporto di amicizia con il magstrato Gualtiero Fontanella, la rende sempre più simpatica, proprio perchè riesce ad essere molto più a suo agio in compagnia di uno spasimante non perfetto dagli 'occhi inutilmente azzurri', come dice sua madre, piuttosto che accettare le tardive attenzioni del bellissimo medico legale di cui era innamorata persa da ragazzina. Il tutto gira intorno a questo strano caso, in cui due sorelle trovano un punto d'incontro solo nel destino che le aspetta, dopo essersi fatte inutilmente del male...
Ora non mi resta che aspettare il prossimo romanzo di Alessandra, sperando che ci stia già lavorando...

lunedì 29 maggio 2017

I custodi della biblioteca

di Gleen Cooper

Il destino di ogni uomo è un segreto sepolto nel silenzio... Il silenzio in cui si sono suicidati gli scrivani di Vectis. Dopo aver compilato la sterminata Biblioteca che riporta il giorno di nascita e di morte di ogni uomo vissuto dall'VIII secolo in poi, la loro eredità è una data: il 9 febbraio 2027. Ma la giovane Clarissa non sa nulla di tutto ciò. Il suo unico pensiero è fuggire. Fuggire da quell'abbazia maledetta, per mettere in salvo il dono più prezioso che Dio le abbia mai concesso. Il futuro dell'umanità è un mistero nascosto tra le pagine di un libro... Il libro in cui è indicato il giorno del giudizio. Mentre il mondo s'interroga su cosa accadrà davvero il 9 febbraio 2027, alcune persone ricevono una cartolina sulla quale ci sono il disegno di una bara e una data: il giorno della loro morte. Proprio come all'inizio della straordinaria serie di eventi che avevano portato alla scoperta della Biblioteca dei Morti. C'è soltanto una differenza: tutte le "vittime" sono di origine cinese. È una provocazione? Un avvertimento? L'ultima verità non è mai stata trovata... Will Piper ha trovato la pace: sa che vivrà oltre il 9 febbraio 2027, e ha deciso di lasciarsi alle spalle l'enigma della Biblioteca di Vectis e la sua secolare scia di sangue. Almeno finché suo figlio parte all'improvviso per l'Inghilterra e poi sparisce nel nulla. D'un tratto, per Will, ogni cosa torna a ruotare intorno all'origine della Biblioteca dei Morti. Lì dove tutto è cominciato. E dove tutto finirà. (by IBS)

Seguito della saga della 'Biblioteca dei morti', questo è il terzo atto di questa storia (se si lascia perdere il racconto breve 'Il tempo della verità'). Lo definirei 'sorprendente' perchè è riuscito a dare una svolta alla storia davvero molto molto inaspettata. L'ho divorato, molto bello come tutti i romanzi scritti da questo autore, mi sono lasciata trasportare dal racconto che come al solito si sviluppa in parte nel presente di Will Piper, ed in parte nel passato, iniziando proprio dal giorno fatidico del suicidio di massa di tutti gli scrivani di Vectis. Ma saranno morti proprio tutti? Non voglio svelare a coloro che stanno leggendo come si evolve la storia, sappiate solo che tante cose dovranno essere scoperte, e suo malgrado, Will dovrà ancora una volta fare i conti con 'rivelazioni' scomode, e questa volta scoprirà l'esistenza di 'custodi'... Ma al termine del romanzo vi aspetta una ulteriore sorpresa, chissà che la storia non sia proprio finita... 😏

lunedì 22 maggio 2017

Uno strano caso per il commissario Calligaris

di Alessandra Carnevali

Ha accumulato successi, combattendo in prima linea il crimine organizzato, e ha sopportato minacce e pericoli. Ora, però, ha deciso di concedersi un po' di riposo e accetta un incarico proprio a Rivorosso, dove non torna da anni. Al massimo ci sarà da acciuffare qualche ladruncolo. E lei, donna dura, brusca, dall'intelligenza imbattibile, non è certo spaventata. Invece, poche ore dopo il suo arrivo, il tranquillo paesino di provincia viene scosso dal rinvenimento di un cadavere. A trovarlo è Paolo Cortelli, idraulico trentacinquenne e marito fedifrago della parrucchiera del luogo. Il corpo è quello di Margot Cambiano, cittadina americana e ospite della Rosa e l'Ortica, un centro benessere nella campagna umbra, frequentato da ricchi personaggi provenienti da tutto il mondo. È da lì che iniziano le indagini, che poi, lentamente, si allargano fino a coinvolgere tutto il paese: l'idraulico, la moglie, l'amante, il gioielliere... Ad aiutare Adalgisa c'è Carlo Preti, il medico legale, che ai tempi della scuola era stato il suo grande amore... (by IBS)


Primo breve romanzo di questa autrice, segue la moda del momento, dove il protagonista non è più l'invincibile super eroe dalla bellezza mozza fiato, ma una persona normalissima, tendente al bruttino ma con innegabili capacità deduttive ed una dedizione al lavoro non indifferente. Il libro scorre molto bene, è una lettura piacevole che si presta anche ad un bel pomeriggio sotto l'ombrellone. Unico neo, se possiamo definirlo così... io avevo capito chi era il colpevole ai due terzi del libro e sono rimasta in attesa di scoprire come avrebbe risolto la matassa il commissario Calligaris, cosa che ha fatto un po' alla Poirot... riunendo tutti i presenti in una sala del centro benessere adibita a galleria per i famosi quadri della moglie scomparsa del proprietario.
La ricomparsa poi del suo vecchio compagno di scuola, bello e impossibile è un clichè abbastanza prevedibile ma che lascia ben sperare per i prossimi sviluppi. Una cosa che ho apprezzato è l'utilizzo di espressioni dialettali tipiche del luogo, che me lo hanno avvicinato al tanto amato Camilleri, senza risultare troppo incomprensibili.
Ho già sul Kindle il suo secondo romanzo, vi terrò aggiornati sugli sviluppi di questo personaggio che nel primo romanzo è stato delineato solo in parte e di cui mi aspetto di scoprire molte cose...

lunedì 8 maggio 2017

Sopravvissuto. The martian

di Andy Weir

Da questo libro è stato tratto il film con Matt Damon diretto da Ridley Scott. The Martian ha vinto due Golden Globe 2016 come miglior film e miglior attore protagonista.
Mark Watney è stato uno dei primi astronauti a mettere piede su Marte. Ma il suo momento di gloria è durato troppo poco. Un'improvvisa tempesta lo ha quasi ucciso e i suoi compagni di spedizione, credendolo morto, sono fuggiti e hanno fatto ritorno sulla Terra. Ora Mark si ritrova completamente solo su un pianeta inospitale e non ha nessuna possibilità di mandare un segnale alla base. E in ogni caso i viveri non basterebbero fino all'arrivo dei soccorsi. Nonostante tutto, con grande ostinazione Mark decide di tentare il possibile per sopravvivere. Ricorrendo alle sue conoscenze ingegneristiche e a una gran dose di ottimismo e caparbietà, affronterà un problema dopo l'altro e non si perderà d'animo. Fino a quando gli ostacoli si faranno insormontabili... (by IBS)


Dopo aver visto il film al cinema, qualche tempo fa, mi è venuta la curiosità di leggere il romanzo da cui era tratto. Il film mi era piaciuto molto e, dato che giusto ieri l'ho riguardato per confrontarlo con la lettura appena completata, posso confermare che hanno fatto proprio un gran bel lavoro.
Dato che il libro è praticamente un diario di bordo del protagonista, intramezzato da resoconti dei terrestri che stanno cercando il modo per salvarlo, si potrebbe pensare che sia molto lento, anche perchè è praticamente un resoconto, giorno dopo giorno, anzi SOL dopo sol, delle attività di Mark, ricco di particolari tecnici che nella maggiorparte dei casi ho dato come assodati. Invece, sorpresa delle sorprese, scorre velocemente, è una lettura molto piacevole, a tratti divertente ed in alcuni momenti ti tiene incollato alla pagina con il fiato sospeso. Tra l'altro ci sono alcune cose che nel film sono state tralasciate, con implicazioni sempre più importanti a livello psicologico, perchè essere soli e quasi sempre isolati su un pianeta deserto ed inospitale, mette davvero a dura prova l'istinto di sopravvivenza di un essere umano, anche se ricco di idee come il protagonista.
Se amate i romanzi a sfondo scientifico con un pizzico di fantascienza... ve lo consiglio, come vi consiglio pure il film con un Matt Damon che è piaciuto anche a me, che non sono proprio una sua fan accanita!

lunedì 10 aprile 2017

The Bodyguard - lo spettacolo

Chi non ha mai visto il famoso film con Kevin Kostner e Whitney Houston??? Manco a dirlo è uno dei miei film preferiti, e vedere un musical basato su qualcosa che si adora è molto pericoloso, perchè potrebbe facilmente deludere. Non è stato questo il caso... è stato spettacoloso: le cantanti sono state tutte meravigliose ed i balletti veramente molto belli e coinvolgenti. Ettore Bassi nei panni di Kevin è stato convincente ed anche se la protagonista non era Karima, ma una sua sostituita, non ne abbiamo sentita la mancanza. Scenografia veramente spaziale, pannelli attrezzati veramente belli e il palco in leggera pendenza dava una senso di profondità molto azzeccato, anche se non deve essere stato semplice ballare su un piano inclinato... Chissà se arriverà anche a Carpi, al Teatro Comunale... lo rivedrei volentieri.

Arisa - Voce2017

Teatro Comunale di Carpi
Un’artista che riesce sempre a rinnovarsi e proporsi diversa -talvolta ironica e scherzosa, talvolta romantica ed elegantee una delle più belle voci nel panorama italiano odierno che ha al suo attivo nove dischi di platino e quattro d’oro.
Nel corso della sua carriera Arisa ha ottenuto tre podi e due primi posti su cinque partecipazioni al Festival di Sanremo. Ha inoltre collezionato molti altri riconoscimenti, oltre ad alcune nomination ai World Music Awards. Dal 2010 ha avviato la sua attività televisiva, come presenza fissa al programma televisivo “Victor Victoria - Niente è come sembra” e come giudice in diverse edizioni italiane del talent show X Factor, e dal 2011 ha lanciato la sua carriera cinematografica, debuttando come attrice e doppiatrice. Nel 2015 è stata co-conduttrice della 65ª edizione del Festival di Sanremo. (by CarpiDiem)


Non sapevo cosa aspettarmi da questo concerto, la voce di Arisa mi piace molto, ma come personaggio lo conoscevo solo come giudice di X-Factor, ed in questo ruolo non mi ha entusiasmato. Invece in questo spettacolo è stata molto brava, simpatica e alla mano ed ho trascorso una serata molto piacevole e divertente, con interpretazioni molto buone, degne di una professionista molto dotata. In particolare, l'idea di raccogliere tra il pubblico biglietti con vari desideri e poi occupare una parte dello spettacolo ad esaudirli, senza nulla di preparato (i biglietti sono sempre stati visibili sul palco...), è stato molto divertente.

Billy Elliot - il musical

testi e libretto Lee Hall
musica Elton John
dal film di Stephen Daldry
Teatro Comunale di Carpi

Con le musiche pluripremiate di Elton John in un allestimento dal respiro internazionale firmato Massimo Romeo Piparo e dalla sua PeepArrow Ent. in associazione con Il Sistina, completa una trilogia di cui ha parlato tutta la stampa  europea, iniziata con “The Full Monty” e proseguita con “Jesus Christ Superstar”.
Il musical porta in scena una delle storie più amate del cinema europeo: il giovane Billy ama la danza e in una Inghilterra bigotta targata Thatcher, l’Inghilterra delle miniere che chiudono, dei lavoratori in rivolta, deve tristemente fare i conti con un padre e un fratello che lo vorrebbero veder diventare un pugile. L’amore, la passione, la voglia di farcela trionfano, così come l’amicizia tra adolescenti riesce a far superare ogni discriminazione di orientamento sessuale. (by CarpiDiem)

Chi non ha visto il film da cui è trattp questo spettacolo? Credo che siano in pochi quelli che non l'hanno visto almeno una volta e che non si sono commossi almeno un pochino. Non era facilissimo fare una trasposizione in musical di questo film, ma ci sono riusciti perfettamente; un casta molto bravo, a cominciare dai ragazzi per finire con tutti gli operai della fabbrica che facevano da contorno.

Il principe abusivo

Amando molto il film, non vedevo l'ora di vedere anche lo spettacolo. E' stato molto fedele al film, ed il fatto che alcuni attori sono anche i protagonisti del film, ha aiutato a rendere il tutto molto più simile. Non avevo mai visto Cristian De Sica a teatro e mi è piaciuto molto, un vero professionista con la 'P' maiuscola, mentre che dire di quel pazzo furioso di Siani? Ogni tanto prendeva una tangente ed addio copione dello spettacolo :-D
Ho apprezzato molto la scenografia, con i fondali proiettati che danno una veridicità all'ambientazione che mi piace molto.

lunedì 3 aprile 2017

Play 2017

Eccomi qua... un altro anno è trascorso e sebbene le mie mini recensioni sui giochi da tavolo latitino... questo evento è diventato un appuntamento imperdibile. Anche questa volta abbiamo fatto la 'doppia' ed in due giorni abbiamo provato ben 16 giochi, alcuni impegnativi, altri molto semplici il tutto all'insegna del 'gioco', come vuole il nome di questa manifestazione. Non indugio oltre e vi parlo dei giochi che abbiamo provato nella giornata di Sabato.

Time story
TIME Stories è un gioco cooperativo d'avventura decisamente originale, un intrigante mix tra gioco da tavolo e gioco narrativo. Ciascun giocatore assume il ruolo di un agente del TIME, organizzazione impegnata nel prevenire incidenti nelle linee temporali ed eventuali paradossi. All'inizio del gioco riceverete una missione da portare a termine, tuttavia, il fallimento non è ammesso, letteralmente. Avrete infatti l'opportunità di tornare indietro nel tempo per ritentare quante volte vorrete, con l'obiettivo dunque di riuscire a compiere la vostra missione nel minor numero di tentativi possibile.
Ogni scenario ha un set limitato di Unità Temporali, ovvero di azioni possibili che i giocatori possono compiere. Dovrete riuscire ad esplorare il mazzo scenario, carta dopo carta, ma quando le vostre UT finiranno, lo scenario avrà termine senza essere riusciti a risolverlo. Niente paura, il gioco non ha ancora vinto, potrete tornare all'inizio e tentare nuovamente, facendo tesoro dell'esperienza accumulata nel tentativo precedente.
Quando vorrete potrete mettere il gioco in pausa, interrompendo la vostra serie di tentativi per riprenderla con comodo in seguito. Sessione dopo sessione riuscirete ad incasellare il tentativo perfetto che vi permetterà di portare a termine lo scenario! Il tempo è finalmente salvo! (by dungeondice)

Ormai è diventata una vera impresa provare i giochi del padiglione Asterion, che ora si chiama a tutti gli effetti Asmodee (la scritta Asterion non si vede quasi più da nessuna parte...). Quindi appena entrati ci siamo fiondati verso questo stand ed abbiamo provato Time Story, trovando un bel collaborativo che può durare diverse ore e quindi impegnare più di una serata. Unico neo dei giochi di questo tipo è che bisognerebbe non lasciare passare troppi giorni da una sessione di gioco alla successiva, soprattutto per persone come me la cui memoria è quasi inesistente... perchè è vero che si possono prendere appunti, ma è difficile riuscire a scrivere tutto e nelle storie che si sviluppano tramite indizi, trovo che anche le 'sensazioni' che si hanno mentre si gioca siano molto importanti. A me ha ricordato il mio amato Sherlock Holmes, anche se le storie non sono poliziesche... speriamo di riuscire a provarlo presto!

Hop
In Hop! potrete rivivere la saga dei leggendari ippopocorni saltellando su e giù per le nuvole in cielo. Lo scopo del gioco è quello di ottenere punti nel corso della vostra camminata nel cielo, sia aiutando i vostri avversari che venendo aiutati da essi. Ogni sfida vi permetterà di salire sui vari livelli di nuvole, ma fate attenzione a chi deciderete di aiutare, non permettete che qualcuno con più punti di voi riesca a salire più in alto. Il gioco termina quando uno dei giocatori raggiunge il settimo livello, a quel punto il giocatore col punteggio più alto verrà proclamato vincitore.(by uplay.it)

Un giochino per bimbi, con un prezzo da grandi (in fiera lo vendevano a 50 Euro), ed ancora ora mi chiedo come sia possibile che costi così tanto; è vero che ci sono delle belle miniature colorate, ma poi??? Lanciare dischetti colorati a forma di arcobaleno in diverse situazioni 'disturbanti' mi pare una cosa poco divertente ed anche ripetitiva, non so nemmeno se potesse piacere ad un gruppetto di ragazzini. Insomma a me è piaciuta solo la miniatura di Lily, che tra le braccia tiene un tenero gattino nero!

Tzulan quest
In Tzulan Quest dovrete destreggiarvi in un pericoloso labirinto alla caccia del prezioso idolo di Tzulan. Fate attenzione a trappole, mostri, tesori farlocchi, ma soprattutto ai vostri avversari che faranno di tutto per imbrogliarvi e giungere per primi all'obiettivo! (by dungeondice)

Dinamiche carine, niente di nuovo ma abbastanza divertente, ma... le tessere sono troppo scure ed alcune si assomigliano troppo! Facilmente si possono creare coalizioni per rendere la vita difficile ad uno dei giocatori.

I racconti del libro della giungla
I Racconti del Libro della Giungla è un gioco di narrazione dai toni avventurosi e immersivi. I giocatori si trasformano in giovani lupi che attraverso la loro creatività ed il loro ingegno superano le numerose missioni che il gioco propone. Che sia salvare la giungla dal fuoco o aiutare un cucciolo di scimmia smarrito, attraverso l’uso degli oggetti e l’interazione con gli indimenticabili personaggi della storia, i giocatori dovranno raccontare come il loro giovane lupo saprà risolvere la situazione. Sarà la bravura del giocatore nell’utilizzare gli elementi del gioco e non il giudizio degli altri a determinare il successo della missione, in modo che anche i giocatori meno avvezzi ai racconti possano superare la loro timidezza e stimolare la fantasia. (by Red Glove)

Penso che si possa giocare in due modi a questo semplice gioco in cui si devono inventare piccole storielle: o tra amici inventando fantasione e alquanto ridicole sotrie o con ragazzi che amano ancora le storie e che magari adorano leggere... sono sicura che esistono... E' tra i giochi che ho amato di più, più che altro per l'ambientazione, ma penso sia più divertente da giocare in compagnia.

Brethren of The coast
Siamo alla fine del 17esimo Secolo e i bucanieri dei Caraibi, i Confratelli della Costa, lavorano assieme con la benedizione delle potenze coloniali per attaccare navi e territori Spagnoli. Ogni giocatore è capitano di una flotta di galeoni e golette e deve collaborare con le flotte degli altri bucanieri per conquistare e spartirsi l’oro Spagnolo.
Le spoglie di guerra saranno distribuite equamente, come impone il codice della fratellanza, ma solo il capitano che farà ritorno a Port Royal con il più alto ammontare di dobloni otterrà il vero rispetto dei suoi fratelli pirati! (by uplay.it)

Gioco di carte con piazzamento di galeoni e carte, cercandodi accapparrarsi il maggior numero di carte e di dobloni... non entusiasmante!
Warehouse 51
In Warehouse 51 i giocatori sono dei milionari che da varie parti del mondo ambiscono a collezionare alcuni dei più rari e misteriosi artefatti esistenti: la Lampada di Aladino, il Martello di Thor, il Golem, la Pietra Filosofale... Tali leggendari oggetti sono conservati nel famoso magazzino dell'Area 51, chiuso e smantellato in seguito alla caduta del governo Americano. Accaparrarsi gli oggetti non sarà facile, ma ancor meno sarà gestirne gli elevati poteri, spesso paranormali... o spesso inesistenti in quanto falsi clamorosi! (by uplay.it)

Continue aste per accapparrarsi artefatti che solo alla fine si scoprirà se sono veri o finti. C'è un problema... io e le aste siamo su pianeti differenti, già non sono capace di fare i draft delle carte e il bluf non mi appartiente, quindi vedete voi come me la posso cavare in un gioco come questo. Nonostante questo devo ammettere che il funzionamento di questo gioco è abbastanza originale, il non sapere quali sono gli artefatti veri, lo rende 'misterioso'.

Tubi magici
Di questo gioco non ho trovato recensioni on line, forse è troppo nuovo... trattasi di un gioco astratto in cui ogni giocatore deve porre le tessere che vengono estratte a caso da uno dei giocatori stessi, sulla propria plancia in modo da fare più tubi possibili delle stesso colore per tutta la lunghezza della plancia. Ma attenzione ai numeri corrispondenti ai colori dei tubi, quelli sono i punti che vengono contati nel caso di tubi con lo stesso colore, quindi vale la pena puntare su quelli con valore più alto ed utilizzarli per i tubi più lunghi. Facile, no??? sì sì facilissimo, la prima partita ho totalizzato molti più punti della seconda, in cui dovevo, in teoria, aver capito la strategia da utilizzare...

Dark empire revolution
La capitale di R'yan, Vindoban, è continuamente in subbuglio e le rivolte sono all'ordine del giorno sobillate della 5 diverse fazioni che si oppongono all'attuale Imperatore. In Dark Empire Revolution, vestendo i panni dei leader di una di queste fazioni dovrete cercare di portare avanti la Rivoluzione causando la caduta dell'Impero ed allo stesso tempo cercando di fare in modo che la vostra fazione risulti la più influente quando avverrà il cambio di poteri.
Complottate con il resto dei giocatori pianificando una serie di strategie per riuscire a defenestrare l'Imperatore, ma fate attenzione a non rivelare troppo apertamente i vostri piani, le altre fazioni potrebbero approfittarsene per tradirvi proprio sul più bello! (by dungeondice)

Oh mamma... gioco veramente subdolo, se fai troppi punti non va bene, se ne fai troppo pochi nemmeno, ma poi non è detto... insomma un gran casino, vi basti sapere che in questo gioco non riesci a fare niente senza la collaborazione degli altri giocatori, ma essendo un 'finto' collaborativo, alla fine 'tutti sono contro tutti'. Lasciamolo bene dove sta... è meglio!

Topiary
Topiary è un gioco per tutta la famiglia ambientato in un bel giardino, durante una soleggiata giornata estiva. Il vostro compito è quello di rendere il giardino il più piacevole possibile agli occhi dei visitatori grazie alla realizzazione di una serie di sculture topiarie, ovvere di alberi e siepi potati in modo da avere le fattezze di animali o oggetti caratteristici. Chi di voi riuscirà a rendere più felici i meeple che si muoveranno in lungo e in largo per il giardino? (by dungeondice)

Un giardino con siepi degne di Edward Mani di forbice e tu ti devi porre ai limiti del giardino cercando di vedere il maggior numero possibile di questa siepi, cne vengono posizionate dai vari giocatori. Boh... ho giocato un po' a cas, mettendomi spesso nei casini senza volerlo!
E qui si conclude la prima giornata... vediamo come è andata la seconda...

Great western trail

America, XIX secolo: sei un allevatore, che ripetutamente invia i suoi bovini dal Texas a Kansas City, utilizzando il treno come mezzo.Questo ti fa guadagnare soldi e punti vittoria. Non c'è bisogno di dirlo: ogni volta che arrivi a Kansas City, vorresti avere al seguito il bestiame più stimato. Questo richiede non solo che i tuoi bovini siano in ottima forma, ma anche che tu sfrutti i vari edifici disposti lungo il cammino. Il successo richiede inoltre l'assunzione di personale competente:
Cowboy per far migliorare i tuoi bovini, artigiani per costruire i tuoi edifici personali e ingegneri per tenere sotto controllo la linea ferroviaria.
Se organizzerai al meglio il tuo bestiame e gestirai insidie e opportunità in questo grandioso percorso western, sicuramente guadagnerai il maggior numero di punti vittoria e vincerai la partita.(by uplay.it)

Ma quante azioni si possono fare in questo gioco??? Insomma a volte penso che non è necessario mettere di tutto e di più in un gioco per renderlo 'meraviglioso'. Non voglio dire che sia brutto, anzi al contrario, ma poi alla fine si ha sempre la sensazione di non riuscire a fare nulla, cosa che probabilmente è pure vera. Troppo complicato... inutilmente complicato!

Rhein river trade
Rhein River Trade è un gioco di commercio e trasporti lungo il fiume Reno, uno dei più lunghi corsi d'acqua d'Europa. Vestendo i panni di alcune compagnie di trasporti di Basilea dovrete riuscire ad arricchirvi grazie alla movimentazione delle merci lungo il corso di questo fiume, non solo grazie al trasporto fluviale, ma anche con trasporti su gomma, su rotaia e spedizioni aeree. Nel corso del gioco dovrete soddisfare gli ordini che le varie aziende vi richiederanno approvvigionando le merci dalle varie cittadine sulla mappa per poi consegnarle a destinazione. Ciascun ordine ha un tempo di consegna previsto, il prezzo pattuito con il cliente e le penalità legate ad eventuali ritardi. Utilizzando i vostri mezzi di trasporto, oltre a quelli disponibili sul mercato, dovrete riuscire a risultare la migliore impresa di consegne del bacino del Reno al termine di un numero di turni variabili in funzione dei giocatori.(by uplay.it)

A parte che per giocare a questo gioco abbiamo dovuto aspettare più di un'ora e dovevano essere 15 minuti... le dinamiche di questo gioco mi sono piaciute molto, ma i componenti sono veramente 'tristi': partendo dalle plance di cartoncino troppo sottile, arrivando ai mezzi di trasporto che possono essere sicuramente molto più belli. Il tabellone poi sembra quello di un prototipo.

Mystic vale
Mystic Vale: Vale of Magic introduce 54 nuove carte avanzamento e 18 carte Valle, il tutto da aggiungere al gioco base espandendone così le opzioni e le strategie di 'craft-building' (personalizzazione delle singole carte del gioco). Ideate per essere semplicemente mescolate con il resto delle carte presenti nel set base, introducono principalmente nuovi effetti che si attivano al momento dell'acquisto.(by uplay.it)

Per me il gioco più bello che ho provato in questa edizione della Play. Bellissima l'idea di arricchire il proprio mazzo di carte con degli upgrade delle carte stesse. In questo modo il gioco parte un po' in sordina per poi decollare velocemente. Bella l'idea di avere tutte le carte imbustate e gli upgrade vanno inserite nelle stesse bustine. Non mi è piaciuto solo perchè ho stravinto è proprio bello di suo. Abbiamo giocato nello stand della Raven e voglio anche citare il ragazzo che ci ha spiegato il gioco, di cui non conosco il nome ma che è stato gentilissimo e molto bravo. Si vede proprio quando le persone fanno le cose con passione e ci tengono... c'è poco da fare! Peccato che il gioco non era in vendita, ma a maggio uscirà la versione in italiano e spero arrivi presto anche da queste parti... non vedo l'ora di giocarci.

Race The north pole
In Race to the North Pole ciascun giocatore è al controllo di un team di spedizione che dovrà avventurarsi al Polo Nord, raggiungibile attraverso una serie di avventure al centro della mappa di gioco. Chi per primo riuscirà a raggruppare al Polo tutte le sue pedine personaggio vincerà la partita! Il gioco sfrutta una meccanica di carte per il movimento dei personaggi e per mettere i bastoni fra le ruote degli avversari, rallentandoli. Tuttavia per ostacolare i contendenti vi sarà sempre un prezzo da pagare...(by uplay.it)

Semplice, poco strategico, alla mercè della fortuna, tutto gestito dalle carte che vengono pescate. Non mi ha entusiasmato.

Ghostbusters
In Ghostbusters vi troverete a vestire i panni dei mitici Acchiappafantasmi del film, i veri Ghostbusters! La squadra di cacciatori ectoplasmici più famosa del cinema dovrà andare in giro per la citta a catturare fantasmi e sigillare i portali, ottenendo punti esperienza via via che lo scenario prosegue, sconfiggendo gli spiriti maligni. Peter, Ray, Egon e Winston hanno ciascuno le proprie abilità, in grado di potenziare in modo diverso il team ed in caso di necessità, saltate sulla Ecto-1 per muovervi più velocemente tra le strade della città ed in caso di fantasmi, demoni o presenze maligni... who you gonna call? Ghostbusters!! (by uplay.it)

Collaborativo classico in cui bisogna combattare i fantasmi, ma tutto si basa sul tiro di dadi... io odio i giochi dadosi!!! Componenti bruttini, sia i fantasmi azzurrini trasparenti che le plance dei personaggi troppo sottili.

Jorvik
In Jórvík, guiderai le azioni di una delle tribù vichinghe che si stanziarono in questa regione dell'Inghilterra settentrionale. Durante le quattro stagioni dell'anno, comprerai carte per rafforzare la tua influenza sul commercio a Jórvík, per esempio fornendo ai tuoi artigiani risorse importate con navi commerciali, o fortificando la città contro gli attacchi della tribù nordica dei Pitti. Trascorse le quattro stagioni, il giocatore che ha ottenuto il maggior numero di punti vittoria vince la partita.(by uplay.it)

Forse quello che mi è piaciuto meno, ma credo che non renda giocandoci solo in due, perchè diventa molto, anzi troppo ripetitivo, soprattutto nel posizionamento dei lavoratiri.

Deckscape
Si tratta della simulazione di una Escape Room, dove gli indovinelli si susseguono gli uni agli altri e bisogna risolverlinel più breve tempo possibile. Adoro i giochi in cui bisogna collaborare per risolvere enigmi... vorrei tanto provare una di queste Escape Room...

Fine del racconto... quest'anno abbiamo provato più giochi dell'anno scorso, credo grazie alla disposizione diversa dei tavoli. Purtroppo c'è ancora molto da fare nell'organizzazione delle demo, non smetterò mai di pensare che si dovrebbe dare la possibilità di provare il maggior numero possibile di giochi alle persone, e questo si può ottenere solo facendo demo brevi e snelle... in fondo non è necessario fare partite complete per rendersi conto se un gioco può piacere oppure no...

venerdì 24 marzo 2017

Una lunga estate crudele

di Alessia Gazzola

Alice Allevi, giovane specializzanda in medicina legale, ha ormai quasi imparato a resistere a tutto. Da brava allieva, resiste alle pressioni dei superiori, che hanno pure avuto la pensata di affidarle la supervisione di una studentessa - a lei, che a fatica supervisiona se stessa. Resiste alle sindromi che spesso affliggono il suo cuore in sospeso, diviso, e non sempre per colpa sua tra due uomini tanto affascinanti quanto agli opposti esistenziali e caratteriali. Arthur, diventato "innominabile" per Alice dopo troppe sofferenze. E Claudio, il medico legale più rampante dell'istituto e forse dell'Italia intera, bello e incorreggibile. Alice resiste, o ci prova, all'istinto di lanciarsi in folli teorie ogni volta che, segretamente, collabora alle indagini del commissario Calligaris. Il quale, stranamente, sembra nutrire più fiducia in lei di quanta ne abbia lei stessa. Ma è difficile resistere a tutto questo insieme quando, nell'estate più calda da quando vive a Roma, Alice incappa in un caso che minaccia di coinvolgerla fin troppo. Il ritrovamento del corpo di un giovane attore teatrale, che si credeva fosse scomparso anni prima e che invece è stato ucciso, è solo il primo atto di un'indagine intricata e complessa. Alice deve fare così i conti con una galleria di personaggi in apparenza limpidi e sinceri, ma che dietro le quinte nascondono cose inconfessabili. Ma Alice lo sa: nessun segreto è per sempre...(by laFeltrinelli)


Una lettura davvero piacevole, un linguaggio giovane e scorrevole, che mi ha fatto amare ancora una volta questa giovane specializzanda un po' pasticciona. Non è divertente e spassosa come la Becky di 'I Love shopping', è un po' più tormentata ma per questo anche più vera. Poi, da quando ho visto il telefilm che è stato realizzato proprio basandosi su questo personaggio, riesco a darle un volto ed Alice ha contorni sempre più precisi. Mentre lo leggevo potevo immaginarmi sotto l'ombrellone o sdraiata sopra un plaid con le mie montagne tutto intorno... veramente profuma di relax e di ferie... vorrei leggerne un altro al più presto.

Your Name

di Makoto Shinkai

Mitsuha, una liceale che vive In una città di montagna, si ritrova, in sogno, nei panni di un ragazzo. Una stanza mai vista prima, amici che non conosce e Tokyo che si estende davanti a lei. Nel frattempo, Taki, un liceale che abita proprio a Tokyo, vive la stessa esperienza, ritrovandosi, in sogno, nel corpo di una ragazza, in una città sperduta fra le montagne. Presto si accorgeranno dello "scambio" onirico, ma... L'incontro di due realtà così diverse mette in moto gli ingranaggi del destino. (by Hoepli)


Dopo aver tanto amato il film è arrivato inaspettato questo bellissimo regalo, che è stato divorato, nonostante il pochissimo tempo che posso dedicare alla lettura. E' fedelissimo al film, cosa che mi aspettavo dato che è stato scritto in parallelo alla realizzazione del film. Avendolo letto in italiano, ho notato anche nel libro un bellissimo lavoro di traduzione, cosa non semplice da una lingua così diversa dalla nostra.

mercoledì 1 marzo 2017

Gli eredi della terra

di Ildefonso Falcones

Barcellona, 1387. Arnau Estanyol, dopo le mille traversie che hanno segnato la sua vita e la costruzione della grandiosa Cattedrale del Mare, è ormai uno dei più stimati notabili di Barcellona. Giunto in città ancora in fasce e stretto tra le braccia del padre, un misero bracciante, nessuno sa meglio di lui quanto Barcellona possa essere dura e ingiusta con gli umili. Tanto che oggi è amministratore del Piatto dei Poveri, un'istituzione benefica della Cattedrale del Mare che offre sostegno ai più bisognosi mediante le rendite di vigneti, palazzi, botteghe e tributi, ma anche grazie alle elemosine che lo stesso Arnau si incarica di raccogliere per le strade. Sembra però che la città pretenda da lui il sacrificio estremo. Ed è proprio dalla chiesa tanto cara ad Arnau a giungere il segnale d'allarme. Le campane di Santa Maria del Mar risuonano in tutto il quartiere della Ribera: rintocchi a lutto, che annunciano la morte di re Pietro... Ad ascoltare quei suoni con particolare attenzione c'è un ragazzino di soli dodici anni. Si chiama Hugo Llor, è figlio di un uomo che ha perso la vita in mare, e ha trovato lavoro nei cantieri navali grazie al generoso interessamento di Arnau. Ma i suoi sogni di diventare un maestro d'ascia e costruire le splendide navi che per ora guarda soltanto dalla spiaggia si infrangono contro una realtà spietata. Tornano in città i Puig, storici nemici di Arnau: finalmente hanno l'occasione di mettere in atto una vendetta che covano da anni, tanto sanguinosa quanto ignobile... (by IBS)


Grande romanzo epico, lunghissimo e travagliatissimo. Il pratogonista è Hugo e nel corso del romanzo percorriamo tutta la sua vita, ricca di vicissitudini. Forse mi è piaciuto un po' meno di 'La cattedrale del mare', ma è sicuramente molto bello e intenso, semplicemente forse non sono io nello spirito giusto per apprezzare al 100% questa opera. Verso la fine, più volte ho pensato che non ne potevo più delle disavventure e quasi me le aspettavo, come se fosse ovvio che dovesse succedere ancora qualcosa di brutto. Finale abbastanza scontato e 'tirato via'... come se Falcones non fosse avvezzo a descrivere situazioni serene e felici...

martedì 21 febbraio 2017

Gyula - Una piccola storia d'amore

scritto e diretto da Fulvio Pepe
con Ilaria Falini, Orietta Notari, Gianluca Gobbi, Enzo Paci, Roberto Serpi Nanni Tormen, Ivan Zerbinati, Alessia Bellotto, Antonio Zavatteri, Laura Cleri, Massimiliano Sbarsi

Amorevolmente cresciuto e protetto da mamma Eliza, Gyula vive in un villaggio composto solo di poche strade, un bar e una vecchia falegnameria. Gli abitanti vi conducono una vita semplice: ci sono gli operai e il capo cantiere, il tranviere e il barista, l’ubriacona e il violinista con l’artrite alle mani…
Con un’affiatata compagnia d’attori, Fulvio Pepe mette in scena le piccolissime avventure e la vita quotidiana di una comunità: le speranze, i timori, le gioie, persino l’amore si raccolgono in una storia popolare, in una favola minima e poetica che riesce a parlare agli spettatori, rivelando in pochi tratti un intero universo: «un piccolo gioiello, un racconto delicato, mai stucchevole, grazie al giusto equilibrio tra grandi sentimenti, miserie umane e umorismo». (by CarpiDiem )


Ho trovato questo spettacolo molto coinvolgente, nonostante sia ambientato in un tempo/luogo abbastanza lontani dalla nostra quotidianità. Quello che mi ha colpito è comunque la modernità dei sentimenti descritti, delle cose che alla fine erano importanti ieri come lo sono oggi. Bravissima Ilaria Falini che ha interpretato il ragazzino Gyula, con una semplicità ed un realismo straordinario, senza mai cadere nella parodia. Ho trovato questo spettacolo anche molto ottimista, portatore di un messaggio di speranza per tutti e sempre valido, perchè tutto può accadere e ogn'uno di noi può esserne l'artefice.

mercoledì 1 febbraio 2017

LA LA LAND


Lo attendevo già da diverse settimane, la prima volta che ho visto il trailer, ancor prima che riscuotesse il successo che ha riscosso ai Golden Globe, ho pensato che 'dovevo' vederlo... e non mi ha deluso!!! Lo definirei un 'film di una volta' di quelli che mentre lo guardi un attimo ti emozionano e l'attimo dopo sorridi, per poi sorprenderti con gli occhi che brillano, catapultata in una dimensione lontana anni luce dal presente... Un po' 'Mary Poppins' ed un po' 'Ballando sotto la pioggia' i due protagonisti 'bravissimi' mi hanno regalato una serata che ricorderò per molto tempo.
Persino l'ambientazione mi è piaciuta molto, nonostante Los Angeles non sia una delle mie metropoli preferite, hanno saputo valorizzarla, sfruttando il bellissimo panorama che si gode dalle colline che la circondano. Poi che dire... vogliamo parlare della colonna sonora, dei balli magistralmente eseguiti che riportano ai film citati prima, senza parlare del significato intrinseco della storia raccontata, del valore importante se non fondamentale dei sogni, della loro importanza e di quanto sia necessario non smettere mai di crederci. Ho letto alcune recensioni che riguardano questo film, una in particolare mi ha colpito perchè la ritengo molto vera: in un periodo come questo le persone hanno bisogno di sognare, di evadere, di positività e niente può regalare queste cose più del vedere realizzati i propri sogni!!!
Se non amate i nusical... evitate, probabilmente non riuscireste ad andare al di là di questo aspetto... se invece li amate, non perdete questa piccola grande perla. 

mercoledì 25 gennaio 2017

Your Name



Mitsuha è una studentessa che vive in una piccola città rurale e desidera trasferirsi a Tokyo, nella grande metropoli dove ogni sogno si può realizzare. Taki è uno studente di liceo che vive proprio a Tokyo, ha un lavoro part-time in un ristorante italiano, ma vorrebbe lavorare nel campo dell’arte o dell’architettura. Una notte, Mitsuha sogna di essere un giovane uomo, si ritrova in una stanza che non conosce, ha nuovi amici e lo skyline di Tokyo si apre dinnanzi al suo sguardo. Nello stesso momento Taki sogna di essere una ragazzina che vive in una piccola città di montagna che non ha mai visitato. Ma quale sarà il segreto che si cela dietro questi strani sogni incrociati?

Ieri sera abbiamo visto questo film ed è stato un vero e proprio colpo di fulmine! Bellissimo è riduttivo, bisogna vederlo, non c'è nulla da fare, raramente capita che un cartone riesca ad emozionare, divertire e soprattutto stupire con i bei disegni e la storia veramente originale. La sala cinematografica era praticamente piena ed al termine della proiezione è partito un applauso spontaneo, cosa molto rara, soprattutto da un pubblico abbastanza giovane (noi eravamo senza dubbio i più anziani...). Stamattina ho cercato subito il dvd in italiano ed ho scoperto che non è ancora uscito... lo aspetterò con ansia... Perchè anche i dialoghi tradotti sono veramente ben fatti, cosa non banale per un cartone giapponese, ricco di modi di dire che non sempre sono facilmente traducibili. 

lunedì 16 gennaio 2017

L'ora di ricevimento (banlieue)

di Stefano Massini
con Fabrizio Bentivoglio
e Francesco Bolo Rossini, Giordano Agrusta, Arianna Ancarani, Carolina Balucani, Rabii Brahim, Vittoria Corallo, Andrea Iarlori, Balkissa Maiga, Giulia Zeetti, Marouane Zotti
scena Marco Rossi
costumi Andrea Cavalletto
musiche originali Luca D’Alberto -­ voce cantante Federica Vincenti
luci Simone De Angelis
regia Michele Placido
TEATRO STABILE DELL'UMBRIA

Il professor Ardeche è un insegnante di materie letterarie, un disilluso, un cinico, uno spietato osservatore e un lucidissimo polemista. Fra le sue passioni svettano Rabelais e il Candide di Voltaire. Peccato che la sua classe si trovi nel cuore dell’esplosiva banlieue di Les Izards, ai margini dell’area metropolitana di Tolosa: un luogo in cui la scuola è una trincea contro ogni forma di degrado. La scolaresca che gli è stata affidata quest’anno è ancora una vota un crogiuolo di culture e razze, con l’incognita sempre in agguato di improvvisi crolli: nella convinzione che il vero trionfo sarebbe portare fino in fondo i suoi allievi senza perderne nessuno per strada, Ardeche riceve le famiglie degli scolari ogni settimana dalle 11 alle 12 del giovedì… (by CarpiDiem)


Di questa stagione teatrale, forse il più bel spettacolo fino a questo momento... Fabrizio Bentivoglio è stato bravissimo, talmente veritiero che a tratti mi dimenticavo di essere a teatro ed avevo l'impressione di ascoltare qualcuno che mi raccontava le sue esperienze professionali. Ho trovato questo spettacolo molto moderno, al giorno d'oggi sempre più spesso le scolaresche sono composte da ragazzi le cui famiglie vengono da realtà molto diverse tra loro. La figura del professore quindi dovrebbe essere ancor di più un 'collante', ma essere capace di far convivere tutte le idee è veramente difficile. La scena in cui i genitori si ritrovano tutti insieme per chiedere al professore di accompagnare i loro figli all'annuale gita, mette in evidenza questa difficoltà. Sono tali e tante le differenze che persino decidere il menu per i ragazzi sembra un problema insormontabile. Alla fine si opta per una semplice insalata, ma il professore è pur sempre umano e cade nel peccato venale di condirla con un goccio di aceto di vino cosa che gli costerà un periodo di sospensione (perchè alcuni ragazzi non potevano assolutamente bere vino...). Ed è proprio la fragilità di questo professore che rende tutto più umano, la sua esperienza, il suo catalogare i ragazzi perchè comunque... ha già visto tutto... lo rende 'fallibile', incapace a volte di andare al di là dei suoi pregiudizi, etichettando i ragazzi per quello che vede o che crede di vedere.